{"id":816,"date":"2024-10-02T18:00:00","date_gmt":"2024-10-02T18:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/wordsfly.org\/?p=816"},"modified":"2024-09-28T17:14:46","modified_gmt":"2024-09-28T17:14:46","slug":"lultima-carica-della-guardia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/wordsfly.org\/it\/2024\/10\/02\/lultima-carica-della-guardia\/","title":{"rendered":"L\u2019ultima carica della guardia"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-text-align-right\"><em>Tempo di lettura: 24 minuti<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Odore di bruciato. E polvere da sparo.<br>Non si riesce a distinguere chiaramente dove finisca il primo e inizi il secondo. Probabilmente non ho il naso abituato, dato che di solito li ho sempre sentiti insieme e da lontano. Ci sono dei veterani che giurano di riuscire a capire se in un settore il nostro esercito stia vincendo o perdendo, il tutto semplicemente annusando l\u2019aria. Io c\u2019ho provato, ma per tutta mattina ho sentito soltanto l\u2019odore della pioggia caduta ieri sera, mentre solo da poche ore posso avvertire qualcosa di diverso.<br>Riesco anche a capire da dove viene: la Haye Sainte. \u00c8 innegabile! Si vede il pinnacolo di fumo nero che sale verso il cielo dritto infondo alla strada. Laggi\u00f9, oltre una piccola cresta, da dove si sente il rumore della battaglia, con il tuono dei cannoni che echeggia di tanto in tanto. Un\u2019altra colonna di fumo pi\u00f9 modesta sta avanzando alla sinistra della strada, dietro degli alberi lontani. Forse c&#8217;entra anche il Chateau-Gaumont, chi lo sa. Non credo sia stato ancora preso dai nostri. Tutt\u2019oggi si \u00e8 combattuto, specialmente in quelle zone, per cui \u00e8 probabile che stia ancora nelle mani degli inglesi come due ore fa.<br>Ma ancora per poco!<br>Mentre suono il passo di marcia sento che per sera sar\u00e0 tutto finito, anche solo guardandoci. La fila dei moschetti e baionette della Guardia Imperiale che ciondolano sulla strada selciata verso la vittoria sono un\u2019immagine irripetibile, specialmente con i colbacchi dei granatieri che ci guidano verso la linea del fuoco.<br>Che roba!<br>Le bande blu scuro, la loro armata di petti bianchi e le maniche cremisi orlate di bianco, con creste d\u2019oro scintillante sulle spalline che ricadono in una cascata di trecce sinuose e dietro, sulla destra, la bisaccia delle munizioni con la corona scolpita in rilievo con una \u201cN\u201d al centro, proprio all\u2019altezza del bacino.<br>Ma i cappelli, i cappelli!<br>Col laccio sotto il mento, quel basco peloso e nero, quella duplice ghirlanda, dorata, fissata alla coccarda tricolore e di fronte il pennacchio rosso che si innalza come una spiga di grano, uno zampillo di sangue che viene sputato dalla loro testa.<br>Quanta magnifica potenza!<br>Quanto vorrei essere vestito cos\u00ec. Noi del 1\u00b0 battaglione 3\u00b0 Cacciatori siamo della Media Guardia e, rispetto a loro, abbiamo ancora tanto piombo da masticare per essere tutti uguali, puliti e feroci come loro e i loro baffi. Noi non abbiamo un\u2019uniforme e stiamo marciando vestiti di tutti i colori e con tantissimi cappelli diversi, ma \u00e8 normale: dobbiamo guadagnarci la divisa!<br>Io sono prontissimo a farlo. Sono prontissimo a rullare la carica e cacciare il nemico alla baionetta!<br>Lo so bene cosa mi diresti ora, mamma.<br>\u201cMA SEI PAZZO?! Stai andando a farti uccidere!\u201d<br>\u201cSei un incosciente! Metterti in pericolo cos\u00ec, per nulla!\u201d<br>\u201cDISGRAZIATO! Fila subito a casa!\u201d<br>Vedi madre, quest&#8217;ultimo punto potrebbe essere un problema \u2026 io non ho pi\u00f9 una casa. Te lo ricordi, vero? Sono scappato. Perch\u00e9 me ne sono andato mi stai chiedendo? Dovresti domandarmi perch\u00e9 non me ne sono andato prima ed il pi\u00f9 lontano possibile.<br>Sin dal momento in cui sono uscito dal tuo grembo, ricoperto di melma rossa, viola di disperazione (so come nascono i bambini, sono grande!), non mi hai mollato un secondo. Mi hai stretto fino a strozzarmi! Non lo ricordo, ma sono abbastanza bravo a immaginare le cose, per cui suppongo sia avvenuto esattamente cos\u00ec.<br>Ti sar\u00f2 sembrato una creaturina cos\u00ec dolce, cos\u00ec piccina, cos\u00ec cicciottella, cos\u00ec imbronciata, cos\u00ec impacciata, incredibilmente sproporzionata al dolore che hai provato nel partorirmi. Hai giurato che lo avresti difeso da tutto e contro tutto, persino da me stesso.<br>Lo hai chiuso in casa, quel bambino.<br>E non parlo in senso metaforico, ma letterale. Non poteva uscire se non quando c\u2019eri tu e a patto che non si allontanasse oltre il tuo sguardo. Per tenerlo al sicuro hai riempito la casa di cose magnifiche, libri e giocattoli in cui far perdere la sua attenzione e i suoi desideri. Gli avevi confezionato una trappola infame, corroborata da una menzogna brutale.<br>\u201cIl mondo \u00e8 brutto figliolo, molto brutto\u201d.<br>\u201cLe persone mentono sempre, anche se ti sembrano brave e gentili\u201d.<br>Lui ci credeva e, quando voleva fare qualcosa, non poteva compierlo senza chiamarti per ricevere una mano. Avrebbe chiesto un aiuto anche a mangiare, se non avesse avuto un po\u2019 di orgoglio personale. D\u2019altronde sei sempre stata incredibile ai suoi occhi e, come ogni madre per il suo bambino, gli pareva straordinario che tu fossi in grado di fare tutto e realizzare tutto.<br>Sei sempre stata perfetta e lui non te l\u2019avrebbe mai perdonato.<br>Quando \u00e8 iniziata la sua adolescenza e lui ha cominciato ad uscire, i sensi di colpa e le aspettative che gli avevi imposto lo stavano soffocando. L\u2019ansia lo uccideva. Come poteva affrontare quel mondo terribile? Come poteva uscire a petto gonfio e testa alta? Come poteva non deluderti? C\u2019erano cose da fare, una scuola da seguire e delle aspettative che tu gli avevi fatto credere che fosse perfettamente alla sua altezza.<br>Inizi\u00f2 a vivere una vita nascosta, una vita segreta che iniziava dopo la porta di casa e che si srotolava tra le diverse osterie di Parigi, dove le fantasie di gloria diventavano di carne nelle parole dei veterani dell\u2019Imperatore.<br>La cosa non ti sfugg\u00ec, come avrebbe potuto, ma avevi un\u2019arma segreta per correggere la deviazione del tuo piano.<br>I sensi di colpa.<br>Il ricatto materiale.<br>\u201cBASTA! Non me lo merito un trattamento del genere! Io ti ho cresciuto da sola! Non ti rendi conto di quanto ho dovuto sacrificare per poterti dare da mangiare! Tutto questo lo sto facendo per te!\u201d<br>\u201c\u00c8 questo quello che vuoi?! BENE! Allora va pure, va! Poi vediamo chi ti dar\u00e0 il pane senza provare a stuprarti! Ad abusare di te! A picchiarti!\u201d<br>Che semplice canovaccio che mettevi in scena \u2026 e quel bambino, perch\u00e9 bambino ancora era, ti credeva senza resistenza, ti ubbidiva balbettando bava e scuse. \u201cQuesto \u00e8 un mondo orribile, figliolo. Devi stare attento!\u201d, ma le menzogne sono come le suole delle scarpe: pi\u00f9 le usi e pi\u00f9 si usurano.<br>Quando l\u2019Imperatore \u00e8 sbarcato di nuovo in Francia, il bambino non pensava che potesse essere vero. Quei sogni, quell\u2019avventura che pensava seppellita dal corso della storia era tornata pi\u00f9 forte come mai e lui, lui e la sua nazione, sarebbero potuti tornare alla gloria del passato. Tutto come prima, tutto come un tempo! Un sogno sicuro, un sogno collaudato per cui non c\u2019era bisogno di essere in ansia.<br>Ma tu non lo pensavi.<br>Quell\u2019orco era tornato per trascinare la tua nazione nella rovina e con essa anche tuo figlio, il tuo unico figlio. Lo ricattasti, lo ricattasti con tutte le tue forze pur di strapparlo ad una scelta che tu non volevi e lui desiderava. Pensavi che l\u2019avresti potuto tenere a bada se gli avessi svelato le giuste cose al momento giusto, dandogli qualche misera consolazione di tanto in tanto.<br>Ma quelle immagini, quei suoni!<br>L\u00e0 fuori c\u2019era la realt\u00e0 nuda e cruda, imperfetta e sbagliata, piena di orrore e brutalit\u00e0, ma nonostante questo \u2026 vera. Reale, concreta, senza menzogne e sotterfugi. Ti prende l\u2019anima e te la sbatte come vuole, ma quando capita che ti dia una gioia \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni storia, di ogni finzione.<br>All\u2019inizio, specialmente all\u2019inizio, il ragazzo non riusciva a capire tutto questo, ancora inquinato dalle tue parole, ma pian piano le spezzava ad una ad una. E tutto scorreva da una parte all\u2019altra della sua testa mentre cresceva fuori dalla tua ombra.<br>S\u00ec \u2026 \u00e8 allora che mi sono svegliato.<br>Lei non aveva sempre ragione, non era la regina che reggeva le sorti della realt\u00e0, non era pi\u00f9 il mio capo. Ancora me lo ricordo come fosse ieri. Mi lacera il pensiero di aver sprecato cos\u00ec tanto la mia vita! Tutto quel tempo \u2026 per fortuna mi sono svegliato prima. Mi volevi il figlio coscienzioso, attento allo studio, morigerato nelle scelte di vita e, perch\u00e8 no, un futuro medico di successo.<br>Ma io non sono cos\u00ec.<br>Sono spericolato, senza attenzione, un sognatore e, in aggiunta, per nulla portato alla medicina. Avresti dovuto accettarlo, accettare che il figlio che avevi nella testa non era il figlio che avevi partorito, ma non l\u2019hai fatto. Pensavi che fossi un investimento, che bastava nutrirmi ed istruirmi per portarmi ad essere ci\u00f2 che volevi, ci\u00f2 che credevi che fosse il meglio per me. Tutto ci\u00f2, invece di farmi affrontare il mondo, mi ha fatto scappare da esso.<br>E quando ti ho confrontato, tu mi hai ignorato. Hai continuato a parlare con l\u2019immagine nella tua testa e io non posso avere una madre immaginaria.<br>Sono sfuggito proprio per questo \u2026 per renderti di fronte al fatto che io NON SONO TE! Che voglio sbagliare ed esserne fiero, che voglio sbagliare e sbagliare in eterno, perch\u00e9 mi sono reso conto che siamo pi\u00f9 figli dei nostri errori che di ci\u00f2 che facciamo bene. Volevo dimostrarti che sapevo vivere al di fuori di te.<br>Da quel momento mi sono arrangiato al meglio fino ad oggi.<br>Tanto che, appena avevo percorso i primi chilometri dalla mia abitazione, gi\u00e0 cercavo qualcosa da fare per mettere del cibo sotto i denti. Ho scaricato scatole, cestini di frutta, frumento, altri scacchi di roba, ho anche fatto da garzone a un macellaio per qualche tempo. L\u2019atteggiamento impacciato che avevo ereditato da te, per\u00f2, non mi aiutava per niente. Sono stato quasi sempre licenziato o cacciato o peggio. Te lo concedo, \u00e8 vero che il mondo \u00e8 un posto orribile \u2026 per tutti quelli non abbastanza determinati.<br>Mi serviva solo un po\u2019 di tempo per adattarmi, anche se \u00e8 difficile quando sei un bambino abituato a considerare tutti come tuoi nemici e puoi trovare sempre conforto nella mamma. In quelle condizioni tendi a dare fiducia al primo che ti ricorda la sicurezza che ti dava il tuo carceriere, se non fosse che io gi\u00e0 alla seconda fregatura ho smesso di assecondarlo e alla terza cominci a farlo tu. Adesso sono a prova di fregatura, perch\u00e9 sono io a fregarli!<br>Soprattutto perch\u00e8 erano solo un impiego temporaneo per aspettare lui.<br>L\u2019Imperatore.<br>Imponente sul suo cavallo, col cappello incurvato e nero su cui cadono i petali che gli getta la folla dai balconi di Parigi. Quei fiori che scivolano come l\u2019acqua sopra la sua giacca, sulla sua divisa, bianca splendente, con gli stivali e la bardatura su cui si incupisce il cuoio. Era un essere divino, ma che nel profondo del suo cuore era come me. Un piccolo uomo venuto dal nulla, che aveva costruito tutto e ora tornava per riprenderselo!<br>Un giorno o forse due dal suo arrivo a Parigi e gi\u00e0 comparivano le prime baracche di reclutamento. Ho firmato subito, anche se sapevo che mi avrebbero dato un lavoro di fatica, tipo quelli che avevo fatto fino ad allora. Caricare e scaricare i vagoni dalle merci, cucinare, pulire le uniformi, cose di questa tipologia.<br>Mi sbagliavo.<br>I ragazzi come me vanno a fare i tamburini. Che faccio tutto il giorno? Batto due bacchette su del budello di mucca per impartire a tutti gli ordini che mi d\u00e0 il mio ufficiale. Guido le truppe che marciano per chilometri a tappe forzatissime sotto la pioggia, sotto il sole e tutte le intemperie. Tutto qui? No \u2026 no madre, \u00e8 ben peggio.<br>Io li guido in battaglia.<br>S\u00ec, in mezzo ai colpi, i sibili, le palle di cannone che spaccano i corpi, mutilano i soldati e fanno il sangue ai soldati o si conficcano nella carne come schegge di legno. Con corpi ovunque, cavalli che nitriscono disperati, le grida, gli \u201churr\u00e0!\u201d sotto una pioggia di schegge e raffiche di fucili nemici, le uniformi scintillanti.<br>Quanto aspetto questo momento!<br>Per una febbre improvvisa mi sono perso lo scontro presso Ligny e sono stato sostituito al volo da un ragazzo pisciasotto. Si \u00e8 fatto beccare in testa come un principiante qualunque. Se il nostro fosse un esercito costituito da gente cos\u00ec, chiss\u00e0 in che situazione ci troveremmo, ma l\u2019Imperatore, cos\u00ec infallibile, \u00e8 riuscito di nuovo a portarci alla vittoria, nonostante i traditori che si annidano tra di noi e che, chiaramente, gli hanno impedito di annientare i prussiani. L\u2019ho visto quando \u00e8 passato dall&#8217;infermeria con quell\u2019arabo che sta sempre con lui. Colui che riporter\u00e0 all\u2019ordine al mondo, capace di deviare la storia con la stessa facilit\u00e0 con cui i contadini piegano il grano \u2026 era l\u00ec! L\u2019avevo di fronte a me. Alto, pi\u00f9 alto di quanto dicono i cani inglesi per ovvia invidia, il sole sulla schiena, il cappello orizzontale, il volto onnipotente. Ed io \u2026 cos\u00ec minuscolo, cos\u00ec \u2026<br>Sai cosa ho concluso madre? Potrai avermi creato tu, ma \u00e8 lui che mi ha fatto nascere. Ora sono qualcuno, con uno scopo, un perch\u00e8 e, perfino qui, sono al sicuro. Perch\u00e8 anche se morir\u00f2 con gloria, le mie azioni saranno servite per riportare equilibrio a questo mondo! La vuoi sapere tutta? Credo che madri e padri siano coloro che ti vogliono, che non ti cercano di correggere ma insegnano a te stesso a correggerti, al massimo. E famiglia \u2026 famiglia \u00e8 quell\u2019insieme di persone che ti danno un perch\u00e9 e un posto del mondo.<br>Eccomi qua, mamma. Il tamburino pi\u00f9 giovane dell\u2019Armata del Nord, al servizio di sua maest\u00e0 Napoleone Bonaparte che ci accompagna in battaglia in sella al suo cavallo.<br>Dopotutto non sono il fallito che credevi che fossi.<br>Ormai abbiamo scavallato la cresta e, di fronte a noi, compare la forma della Haye Sainte in rovina pi\u00f9 avanti sulla strada. I granatieri di fronte a noi girano a sinistra in mezzo ai campi e il generale Malet fa altrettanto. Mi giro per restargli accanto mentre scandisco un colpo ogni secondo.<br>Che uomo il generale Malet! Un vero soldato, un vero servitore dell\u2019Imperatore che lo ha seguito fino all\u2019Elba. Di sicuro lui non ci vender\u00e0 al nemico!<br>Vedo i granatieri che si fermano subito accanto alla strada, mentre noi li superiamo e ci piazziamo immediatamente alla loro sinistra. Vedo di scorcio anche Chateau-Gaumont alla mia sinistra, dove gli altri cacciatori stanno andando, specialmente il 4\u00b0, che tanto ha lottato Ligny.<br>Appena siamo in posizione vedo i granatieri che si stanno muovendo.<br>Il generale Malet gonfia il petto.<br>QUADRATO!<br>Gli ufficiali gridano e agitano le sciabole.<br>QUADRATO!<br>La linea dei soldati si spezza e gli ufficiali si piazzano agli angoli e ai suoi lati, trascinando i soldati di ogni compagnia a formare un lato, mentre la compagnia dei tiratori si accomoda dentro. Si piazzano su due file, creando uno spazio al centro che comprende un pugno di metri quadri di suolo. Io scivolo dentro con il generale e i suoi assistenti dai cappelli fiammanti, accanto alla bandiera del battaglione con il suo rombo bianco circondato da triangoli alternati rossi e blu intessute d\u2019oro. In cima a tutto, sul pennone della bandiera, l\u2019aquila, l\u2019aquila dell\u2019Imperatore.<br>Che roba! Che roba!<br>I granatieri, anche loro in quadrato, stanno risalendo la cresta. La Vecchia Guardia sta dietro di noi e scatta a formare i quadrati ad una velocit\u00e0 impressionante. La loro formazione si apre come un fiore e gli ufficiali si muovono in silenzio a passo di danza.<br>Una botta sulla spalla.<br>Mi giro e vedo il generale Malet che mi guarda indispettito.<br>Abbasso la testa imbarazzato. Accidenti, devo stare attento!<br>Si gira verso la cresta, strabuzzando gli occhi.<br>Il viso affilato si lancia davanti a noi.<br>AVANTI!<br>Suono il passo di carica!<br>La truppa cammina verso la cresta, a sinistra gli alberi bassi e scuri dietro al Chateau-Gaumont, mentre sulla destra, accanto ai granatieri, la carcassa della Haye Sainte.<br>Finalmente!<br>Camminiamo lentamente mentre il terreno si rialza, s\u2019incurva, oltre il quale si trovano le truppe inglesi. Colpisco il mio tamburello ancora pi\u00f9 velocemente con tratteggi sinuosi, con tonfi e arabeschi, dirigendo le gambe dei soldati che sfondano il fango con le suole. L\u2019acqua che spurga dalle orme dei soldati, che si cominciano a sporcare sempre pi\u00f9 in alto.<br>Gli \u201curr\u00e0\u201d compaiono qua e l\u00e0.<br>Ho i brividi! Lo vedi mamma, tutto va bene! Stiamo letteralmente scalando il monte del paradiso verso la gloria nazionale che riporter\u00e0 la Francia al centro del mondo.<br>Il generale Malet smulina con la spada.<br>FUORI I TIRATORI!<br>La nostra compagnia di tiratori comincia ad uscire, spintonando per aprire la linea dei soldati. Si snocciolano di fronte a noi e corrono avanti per tirare contro gli inglesi.<br>Una puzza.<br>Una puzza di topo morto, carne che marcisce, di intestini lasciati al caldo, ti prende il naso e te lo strappa fino allo stomaco.<br>Un corpo scivola dentro il quadrato, viso nel fango e rigido come un tronco di legno.<br>Un corpo \u2026<br>Poi un\u2019altro, un\u2019altro ancora con il grani spaccato, un\u2019altro senza gambe e le ossa spezzate che spuntano dalla carne.<br>Oddio \u2026<br>Un mare di cadaveri comincia a spuntare davanti a noi, tanto che dobbiamo stare attenti a dove mettiamo i piedi che, pian piano, si tingono di rosso e di quell\u2019odore nauseabondo.<br>Oddio \u2026 calma Mathieu, calma.<br>Sento i nostri tiratori che scartano qualche pallottola.<br>Il rumore dei loro fucili rigati martellano. Altri vengono verso di noi, li sento fischiare sulla testa.<br>A destra vedo i granatieri che hanno raggiunto la cima e moltiplicano i loro \u201curr\u00e0\u201d!<br>Un colpo.<br>Un lampo.<br>Il bordo del triangolo dei granatieri viene sbrindellato.<br>Macellato dalla mitraglia di un cannone.<br>Oddio!<br>Sendo il respiro che si appesantisce.<br>Dai, dai!<br>Moltiplico i colpi e stringo i denti.<br>Le pallottole si moltiplicano, mentre il grano si fa sempre pi\u00f9 schiacciato e lasciano spazio ad una coltre di fumo sempre pi\u00f9 denso. Continuo a battere senza fermarmi e ci addentriamo sempre di pi\u00f9 verso la nostra vittoria. Ce la dobbiamo fare fratelli, questa \u00e8 il momento, come a Ligny! Grouchy \u00e8 arrivato a Plancenoit, dobbiamo colpire ora che abbiamo i nostri rinforzi. Siamo la Guardia, non degli idioti!<br>Arriviamo alla cima e notiamo un rombo di grida dai granatieri. Le divise verdi e nere davanti, oltre il fumo, stanno fuggendo. Hanno sfondato!<br>URR\u00c0!<br>Evviva! Ci siamo, ci siamo!<br>Un tuono.<br>Due tuono.<br>Due buchi si aprono nel quadrato.<br>Due mitraglie sventrano la formazione e mi inondano con una pioggia di sangue.<br>Il generale Malet sputa per terra e si pulisce la bocca.<br>Davanti a me gli ufficiali gridano per mettere in posizione i soldati a tappare i buchi mentre le carcasse dei nostri compagni stanno di fronte a noi. Ai miei piedi un petto, due occhi e un naso galleggiano nella materia cerebrale e le ossa del cranio scoppiate come una granata. Scheggie d\u2019ossa, le orecchie spappolate, la puzza, la puzza e la puzza!<br>Il generale Malet mi da un calcio.<br>SUONA!<br>Scatto a suonare, mentre il generale smuove i suoi assistenti.<br>AVANTI! FATEVI SOTTO MERDE!<br>Oscillo le bacchette facendo schizzare il sangue di fronte a me.<br>Va tutto bene, va tutto bene!<br>Il quadrato si ricompatta e cominciamo ad avanzare, mentre alcuni cadono in terra ma si sentono soltanto gli \u201curr\u00e0\u201d! Il nemico compare sulla collina attraverso la nebbia, con le loro giubbe rosse, ancora disposti in quadrato sulla terra accanto a carcasse di cavallo.<br>Il generale ordina di attaccare.<br>ALL\u2019ATTACCO FIGLI DI PUTTANA!<br>Eseguo ritmando tremiti ritti e sussultanti. I soldati cominciano a eseguire mettendo in assetto i moschetti.<br>Il nemico si prepara. Spianano i moschetti, anche loro con le baionette sottili e affilate. I loro artigli grigi. Una pletora di militari rossi e bianchi con il colbacco nero, sottile come le loro esili figure al nostro possente arrivo.<br>Dai che ci siamo, dai che ci siamo! Vai Mathieu, vai! Fagli vedere!<br>Sparo colpi con il mio tamburino come un forsennato, mentre sento i nostri suonare i loro moschetti e li vedo prendere le bisacce e ricaricare da fermi. Colpo, moschetto a terra, cartuccia, un po\u2019 di polvere da sparo nell&#8217;innesco, fucile a terra e dentro la canna il resto della polvere con la pallottola, sfilare la bacchetta e spingere in gi\u00f9 il tutto, puntare e \u2026 fuoco!<br>Il ritmo dei colpi si intensifica e i nostri cadono a ripetizione, mentre i cannoni con la mitraglia smembrano parti del quadrato. Siamo sempre meno e vedo i nostri caricare pi\u00f9 lentamente, pi\u00f9 preoccupati.<br>Gli \u201curr\u00e0\u201d si sono fatti sempre pi\u00f9 flebili.<br>PERCH\u00c9 STATE ZITTI?!<br>Il generale Malet con le sue folte basette arrossa come un peperone.<br>CHI VI HA DETTO DI FERMARVI! URR\u00c0 PER IL NOSTRO IMPERATORE! URR\u00c0! UR-<br>Un sibilo.<br>Silenzio.<br>Il generale cade a terra.<br>Gli assistenti si gettano su di lui, la sua spalla spruzza sangue come fosse una fontana. Lo sento gorgogliare di sofferenza mentre uno stuolo di mani si prodiga nel porgergli un fazzoletto. Una voce echeggia.<br>I granatieri si ritirano!<br>Come?! Cos-<br>RITIRATA!<br>Cosa?!<br>RITIRATA!<br>Ritirata!<br>Ritirata!<br>RITIRATA!<br>Fermi!<br>Un tuono.<br>Una raffica nemica.<br>Schizzano i colpi.<br>Fumo.<br>Rumore.<br>Urto alla spalla.<br>Colpo in pancia.<br>Schizzo di sangue.<br>Che succede?!<br>Che succede?!<br>Cado indietro.<br>Qualcosa mi ferma.<br>Tutto confuso.<br>Tutto gira.<br>Tutto sfocato.<br>Bagnata la schiena.<br>Persa una bacchetta.<br>Voci rotte.<br>Un fischio di fondo.<br>Sono per terra.<br>Il mio tamburo \u00e8 rotto. Lo vedo \u2026 \u00e8 rotto \u2026<br>Scivolo leggermente all\u2019indietro, con delle figure blu che mi passano accanto ignorandomi completamente. Un tubare di colpi sordi mi accoppa le orecchie, le immagini mi arrivano scattose.<br>Co \u2026 sa \u2026. cosa sta succedendo qui?<br>Sento \u2026 tutto strano \u2026 vedo i nostri passare e urlare qualcosa, ma non riesco a capire ci\u00f2 che dicono. Il fumo dei moschetti soffoca le poche immagini.<br>Ma che succede?<br>Oddio \u2026 stiamo cedendo! MERDA! Devo riprendere a suonare! Anche se \u00e8 rotto il tamburo. La Guardia non rincula!<br>Mi muov-<br>AAAAAAAH!<br>Dolore alla spalla.<br>Dolore alla pancia.<br>Oddio, oddio!<br>Che succede?! Perch\u00e9 fa cos\u00ec male?!<br>Guardo la fonte di questa tremenda sofferenza alzando il capo dal suolo.<br>Fiotti di sangue da due buchi. Uno sulla spalla sinistra e uno sulla pancia. La veste si \u00e8 spaccata e i lembi rialzati.<br>Oh, Cristo! OH, CRISTO!<br>Sto morendo, sto morendo!<br>DIO STO MORENDO!<br>Non pu\u00f2 finire cos\u00ec.<br>Oddio! Oddio!<br>Non pu\u00f2 finire cos\u00ec!<br>Ho paura!<br>Mamma! Mamma!<br>NON PU\u00d2 FINIRE COS\u00cc!<br>Non riesco a muovere la destra.<br>SANGUE! SANGUE!<br>Non posso stare qui!<br>Devo alzarmi!<br>Stiamo perdendo! Stiamo perdendo!<br>MALE!<br>Oddio! Oddio!<br>Butto il tamburino a lato. La tracolla mi resta attaccata.<br>Mi spingo sulla sinistra con le gambe, puntando le scarpe e facendo perno sulla spalla sana. Stringo i denti dal dolore.<br>Ciondolo con movimenti affaticati e ripetuti, almeno per riuscire a mettermi pancia in gi\u00f9, ma scivolo in continuazione. Non riesco a prendere bene la spinta, mentre la mia carne esposta continua a bagnarmi la giacca. Devo mettermi sdraiato. DEVO METTERMI SDRAIATO!<br>Spingo, spingo ma non riesco a girarmi. VA BENE! BASTA!<br>Mi lancio con tutte le forze.<br>Mi giro prono.<br>Lacrime.<br>NON PIANGERE! NON PIANGERE!<br>Maledetti! Maledetti!<br>Mamma, mamma dove sei?<br>Tremo tutto.<br>Ansimo.<br>Piango.<br>Sono a pancia in gi\u00f9. Devo alzarmi, alzarmi! NON POSSO FARMI VEDERE COS\u00cc!<br>Dio ti prego fammi morire!<br>MERDA! DOVETE MORIRE TUTTI, BASTARDI! DOVETE MORIRE TUTTI!<br>Trascino le gambe vicino al petto. Sento lo stomaco spappolato e il viso intriso di sangue, erba bagnata, sangue, sudore. MERDA! MALEDETTI! Maledetti \u2026<br>Uso la sinistra e riesco a spostarmi a pecora. NON FERMARTI! NON PUOI FARTI VEDERE COS\u00cc!<br>Mi sposto con uno slancio in ginocchio e poi mi metto eretto, distendo in ordine prima la gamba sinistra e la mano destra a spappolare la terra scivolosa e disgustosa, su cui si sta spalmando il sangue che mi cola dalla spalla e dal corpo.<br>MALEDETTI! SIATE TUTTI MALEDETTI! Maledetti bastardi! Sto sanguinando, sto sanguinando per colpa vostra! Sto piangendo per colpa vostra!<br>Mamma, dove sei?! Ti prego, aiutami!<br>Stringo le mani sulle ferite.<br>Blocco la fuoriuscita.<br>Aumentano i battiti.<br>Sento i proiettili dentro di me.<br>Sobbalzano mentre respiro.<br>FA MALE CAZZO! Fa male, fa male, fa male.<br>I nostri corrono a destra e a sinistra, mi pulsa la testa e mi fischiano le orecchie.<br>MALDETTI! DOBBIAMO AMMAZZARLI!<br>I nostri stanno scappando, li vedo in fondo alla cresta, mentre i quadrati della vecchia guardia stanno facendo altrettanto. NO! Che state facendo?! Dove andate tutti quanti?!<br>I nostri soldati corrono disperati. Senza contenersi, perdendo l\u2019orgoglio!<br>FERMATEVI! Non lasciatemi solo! Vi prego! VI PREGO!<br>Un accalcarsi di carne, canne e calci e colpi di moschetti e fucili.<br>Come \u00e8 possibile?! Come \u00e8 possibile?!<br>Non vedo nessuno!<br>Saltano! Gridano! Piangono!<br>DITEMI COME \u00c8 POSSIBILE?!<br>Si ritirano \u2026 lontano, oltre la nebbia, oltre le carcasse \u2026 Tutta la mia tensione si coagula in stanchezza, debolezza. Le cose restano cupe e confuse. La mia testa si aliena per un attimo dal corpo, gira e gira e gira e gira e gira e gira e gira senza fermarsi.<br>Ma mi sono mosso? Ho camminato da quando mi sono alzato?<br>Ma chi \u00e8 stato a farmi tutto questo?<br>Non mi sento pi\u00f9 le braccia, non riesco pi\u00f9 a stare in piedi, cosa sta accadendo, non capisco cosa mi bagna la faccia, ogni volta che respiro mi fa male la pancia. Perch\u00e9 provo tutto questo dolore, questa sofferenza?<br>Io volevo soltanto essere felice \u2026<br>IO VOLEVO SOLTANTO ESSERE FELICE!<br>Una persona balena dal mare confuso in cui sono immerso e appare di fronte a me.<br>La figura femminile si staglia chiaramente in mezzo alla confusione e alla indecisione.<br>Una posa eretta e statuaria con la forza di uno scoglio che abbatte ogni nave incontri.<br>Di quelli che se ne stanno nascosti sotto diversi metri di acqua a soffocare in silenzio.<br>Una forma che non posso non distinguere, non posso non affrontare.<br>Un peso che non posso non considerare, non posso, non posso!<br>Tu, tu, tu, tu, tu!<br>TUUUUUUUUUUUUUUU!<br>Mamma, mamma!<br>Barcollo verso di lei.<br>Sei stata tu! Sei stata tu! Sei stata tu!<br>Stringo il petto con una mano.<br>Mamma, mamma!<br>Spacco le labbra con i denti.<br>Mamma, mamma!<br>Sei stata tu! Sei stata tu! Sei stata tu!<br>Sei stata tu! Sei stata tu! Sei stata tu!<br>Mamma, mamma!<br>Sei stata tu! Sei stata tu! Sei stata tu!<br>SEI STATA TU, MADRE!<br>\u00c8 colpa tua se sono qui! \u00c8 colpa tua se sto sanguinando!<br>GUARDA QUANTO SANGUINO! \u00c8 colpa tua! \u00c8 colpa tua!<br>Aiutami, ti prego, ti scongiuro!<br>Io-<br>Deglutisco.<br>Io ci ho provato a cambiare \u2026<br>Se anche solo met\u00e0 di quanto sono lo debbo a te, saresti tu la causa della mia rovina!<br>Guardami! GUARDAMI! Tremo, ho paura, ho fame, sono stanco!<br>Aiuta-mi \u2026<br>Sarei potuto restare a casa, sarei potuto restare fuori da tutto questo, se solo mi avessi impedito di fare una delle mie solite cavolate.<br>Ma sai?! Ma sai?!<br>Mi hai instillato solo paura \u2026 e malinconia<br>e rassegnazione \u2026<br>Non te accorgevi, lo facevi per proteggermi, ma alla fine \u00e8 questo quello che mi hai dato!<br>Mi hai riempito di debolezze, dubbi irrisolti, pi\u00f9 di quanto servisse, pi\u00f9 di quanto \u00e8 di dovere per far muovere una persona.<br>Una madre \u2026.<br>Una madre protegge dalle proprie preoccupazioni, non le sputa \u2026 sputa sul figlio \u2026<br>Ooooooooh, allora mi non mi hai lasciato altra scelta.<br>Mi sono dovuto rinchiudere dentro me stesso, sperando di resistere.<br>ECCO DOVE SONO FINITO!<br>Ho \u2026 paura \u2026<br>A sanguinare! A soffrire come un cane!<br>Sono uno scemo, sono un\u2019idiota, un deficiente!<br>Ma l\u2019ho capito! L\u2019ho capito! L\u2019ho capito perch\u00e9 hai fatto cos\u00ec!<br>TU AVEVI PAURA DEL MONDO! Per questo \u2026 per questo mi hai nascosto. Per debolezza \u2026 per debolezza \u2026 perch\u00e9 non reggevi tutti questi cambiamenti \u2026 e non li capivi. \u201cNon \u00e8 facile, sai?!\u201d \u201c\u00c8 difficile crescere un bambino, non \u00e8 da tutti!\u201d \u201cVedi di mostrare pi\u00f9 riconoscenza!\u201d<br>Adesso capisco. Ti perdono, ti perdono mamma!<br>Ah, s\u00ec! Ma sai?! MA SAI CHE HO VISTO?!<br>Ti ricordi quelli che tu chiami zingari, ladri, accattoni.<br>\u201cNon ti avvicinare o ti rapiscono e ti mangiano\u201d.<br>Ecco, stavo morendo di fame come lei e mi ero seduto ad un passo perch\u00e9 non ce la facevo pi\u00f9, non ce la facevo pi\u00f9.<br>Ancora non so il perch\u00e8.<br>Ha diviso con me il suo pane.<br>Ancora non so il perch\u00e8.<br>Ancora non so il perch\u00e8.<br>Perch\u00e9 non lo so?!<br>E non so nemmeno chi fosse.<br>Mamma \u2026<br>Un soldato mi ha dato due soldi.<br>Mamma \u2026<br>\u201cI soldati sono tutti ubriaconi e puttanieri.\u201d<br>Due soldi per comprarmi delle scarpe.<br>E io non so ancora chi fosse.<br>Perch\u00e8 io non so chi fosse?<br>Una donna mi ha consolato, mi ha dato un tetto per una sera \u2026 non ha volto niente \u2026 non mi ha cercato di fare simile a lei, non mi ha nascosto al mondo \u2026 neanche per un giorno. Mi ha aiutato \u2026<br>Mi ha sfamato.<br>\u201cA quelle piace fregare le donne sposate.\u201d<br>Mi ha vestito.<br>Mi ha coccolato.<br>Mi ha sgridato.<br>Mi ha ripulito.<br>\u201cGuardale \u2026 quanto sono sporche!\u201d<br>Mi ha sorriso.<br>Mi ha consigliato.<br>Mi ha ascoltato.<br>\u201cNon avvicinarti! La signora vuole solo i tuoi soldi!\u201d<br>Mi ha consolato.<br>\u2026 ED ERA UNA PUTTANAAAAA!<br>Cado.<br>Faccia per terra.<br>Sporca. Sozza. Di sangue e fango.<br>Il fango che filtra tra i denti.<br>Le lacrime che mi schiacciano gli occhi.<br>Il dolore del sangue che sgorga.<br>Il bagnato che inzuppa la divisa.<br>La mia divisa, la mia adorata divisa.<br>Ti capisco, anch\u2019io ho paura, ho tanta paura del mondo e non lo capisco, non so come gira e in che direzione vada.<br>Tiro su la faccia.<br>Pianto i palmi.<br>Ti capisco, ma ho visto troppe cose belle per arrendermi e continuare a spaventarmi.<br>Schiaccio sassi.<br>Erba.<br>Tutti mischiati.<br>Vale la pena lottare per cambiare questo mondo. Cambiarlo \u2026 va cambiato \u2026<br>Non indietro, ma avanti, avanti!<br>Braccia bianche.<br>Mi sento male.<br>\u201cLa carriera \u00e8 tutto nella vita\u201d.<br>Sanguino.<br>Sono debole.<br>Mal di testa.<br>\u201cUn lavoro onesto \u00e8 il sogno di tutti gli uomini\u201d.<br>Striscio a gattoni.<br>I polpastrelli grattugiati.<br>\u201cNon fare l\u2019eroe!\u201d<br>Le ginocchia si sciolgono.<br>Tu avevi paura \u2026<br>Io non voglio avere paura.<br>Di un mondo che cambia.<br>Di un posto che non capisco, che non mi ama.<br>\u201cNon farti fregare figliolo.\u201d<br>Ma il mondo gira, gira e gira.<br>Il mondo continua ad andare avanti e a cambiare.<br>Tu sei stata ferma e ti sei fatta travolgere.<br>\u201cNulla cambia veramente sotto il sole.\u201d<br>Quante cosa, quante cose ho scoperto e dovr\u00f2 scoprire.<br>Sto morendo \u2026<br>\u00c8 colpa tua. Aiutami. \u00c8 colpa tua. \u00c8 colpa tua. Aiutami. Aiutami.<br>Stacco la faccia da terra.<br>Gira tutto.<br>La testa leggera.<br>Le mani tremano.<br>I respiri si diradano.<br>Io ho ragione, perdonami.<br>Mi trascino le gambe.<br>Coi ginocchi unti.<br>Non sento le dita.<br>Non sento i piedi.<br>Ti sbagliavi!<br>Accascio il corpo.<br>Resta in ginocchio.<br>Le palpebre pesanti.<br>Le spalle allentate.<br>La gola impastata.<br>Lo spirito fiaccato.<br>Perdonami!<br>Le braccia si accasciano.<br>Il corpo non risponde pi\u00f9.<br>Un pezzo di gesso.<br>Sbiancato.<br>Svuotato.<br>Piccolo.<br>Impercettibile.<br>Ti sbagliavi. Perdonami.<br>Ti sbagliavi! Perdonami.<br>Perdonami.<br>Perdonami!<br>TI SBAGLIAVIIII!<br>Perdonami \u2026<br>Un nitore improvviso.<br>Un inglese dalla giacca rossa mi si avvicina con il suo fucile stretto in mano, la baionetta appuntita.<br>Mi infilza la gola.<br>Ferro.<br>Freddo.<br>Ingombro.<br>In gola.<br>Blocco.<br>MI HA COLPITO!<br>MI HA COLPITO!<br>Vomito sangue.<br>Sbavo sangue.<br>Piango sangue.<br>Sudo sangue.<br>Bofonchio.<br>Balbetto.<br>STO MORENDO!<br>STO MORENDO!<br>Ho un ferro in gola.<br>Mi sta soffocando!<br>Non riesco a muovermi!<br>Non riesco a muovermi!<br>HO PAURA, HO PAURA!<br>Perch\u00e9 capita a me?!<br>Che sta succedendo?!<br>\u00c8 colpa tua madre!<br>Che sta succedendo?!<br>Dove andr\u00f2?!<br>Che fine far\u00f2?!<br>Perdonami!<br>Che \u2026 che \u2026 che \u2026 fine \u2026 fine \u2026<br>Pensare diventa difficile e il torpore mi prende la mente.<br>Il soldato stacca la baionetta, che scivola pizzicando un poco l\u2019ugola.<br>Corre via alle mie spalle verso direzioni che non capisco, come ogni cosa che vedo.<br>Cado di lato con la mente a trascinare il corpo verso il basso e la miseria sempre ad accompagnarmi in questo viaggio.<br>Galleggio dentro un miscuglio di liquidi imprecisati che perdono il loro colore, ma si mescolano al lieve gorgoglio della mia bocca. Respira rantolante nel silenzio un cielo di cenere.<br>Piange, piange acqua di disperazione e piango anch\u2019io con lui per la paura. \u00c8 rimasta solo quella che le sensazioni mi posso ancora descrivere. Anche la ragione sta cedendo.<br>\u00c8 l\u2019unica che mi resta e con cui resistere ormai vale a poco. Si sta staccando da ogni funzione e ormai si sta assopendo con ogni altra cosa che \u00e8 possibile avvertire o subire.<br>Provo a resistere a questo inesorabile decadimento, ma per quanto mi concerne non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 speranza, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 ricarica e ogni cosa si sta concludendo.<br>Non riesco a muovere neanche uno spillo della mia anima e ormai ogni senso non mi risponde pi\u00f9 in questo silenzio abissale, annientato nella volont\u00e0.<br>Sento solo, chiarissime, le risate vittoriose di mia madre \u2026<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempo di lettura: 24 minuti Odore di bruciato. 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